Milano

Milano, la seconda città più grande d’Italia e capitale della Lombardia, ha una popolazione di circa 1,35 milioni di abitanti. L’area urbana della città è la quinta più grande in Europa e la più vasta in Italia, con una popolazione stimata di circa 5,2 milioni di abitanti. In quanto principale centro industriale, commerciale e finanziario d’Italia, la regione metropolitana di Milano contiene più di 8 milioni di persone.

The building after refurbishment
Solar panels on the roof of the building
1st phase of refurbishment

Il distretto e il patrimonio edilizio

La zona 4 è una delle 9 aree amministrative in cui è suddiviso il Comune di Milano. Situata a sud-est rispetto al Centro, ha una superficie di circa 21 km2 e una popolazione di 152.300 abitanti. La densità abitativa è in linea con la media della città, con circa 7250 abitanti/km2. La progettazione e la realizzazione delle attività previste in EU-GUGLE nella zona 4 sono un’occasione perfetta per ideare, testare e mettere a punto soluzioni innovative da replicare sull’intera città.

  • Superficie: 21 km2
  • Popolazione: 152.300 abitanti
  • Superficie da riqualificare (superficie lorda di pavimento): circa 18.000 m2
  • Tipologia di edifici: edilizia residenziale pubblica (case popolari) e edilizia scolastica (asilo nido)
  • Risparmi di energia primaria: fino all’82%

Obiettivo di risparmio dell’energia primaria: fino all’82%.

Approccio

Per tutte le riqualificazioni energetiche previste a Milano nell’ambito del progetto EU-GUGLE, il piano d’azione è stato definito in 3 passaggi successivi, secondo l’ordine suggerito dalla logica e dalla fisica:

  1. In primo luogo migliorare la qualità dell’involucro, riducendo così il fabbisogno di energia dell’edificio e raggiungendo allo stesso tempo migliori livelli di comoft;
  2. Intervenire poi sugli impanti, migliorandone l’efficienza e, in caso di sostituzioni, ridimensionandoli secondo le nuove esigenze;
  3. Soltanto alla fine, per la domanda di energia rimanente, impiegare fonti rinnovabili.

Questo approccio consente di ottenere i risultati ottimali in termini di risparmio energetico, impatto ambientale e costi economici, nel corso dell’intera vita utile dell’edificio. L’obiettivo a lungo termine è quello di ottenere una prima serie di casi di successo (documentati e inequivocabili) per un certo clima e contesto, e inoltre creare un ampio e stabile mercato con importanti volumi di attività per tutti gli attori del settore delle costruzioni (involcuro, impianti, fonti rinnovabili).

Interventi di riqualificazione già completati

Via Feltrinelli 16 (residenziale)

I lavori sono stati eseguiti in due fasi:

  • Prima fase: riqualificazione dell’involcro, da dicembre 2010 a febbraio 2014
  • Seconda fase: installazione del sistema di recupero di calore, della pompa di calore e dei pannelli fotovoltaici, da febbraio 2016 a giugno 2016.

L’edificio originale era caratterizzato da una scarsa prestazione energetica dell’involucro e da impianti meccanici obsoleti, costituendo così un ambiente di cattiva qualità per gli occupanti. Il lavoro di riqualificazione si è focalizzato dapprima sul miglioramento della qualità dell’involucro. A complemento dei risparmi energetici così ottenuti, nel corso del 2016 è stato effettuato un intervento innovativo sull’impianto di ventilazione meccanica, che consente di recuperare il calore dall’aria espulsa dagli ambienti, convogliandolo sull’evaporatore di una pompa di calore aria-acqua che preriscalda l’acqua dell’acquedotto a monte del circuito dell’acqua calda sanitaria. Sono stati inoltre installati pannelli fotovoltaici che forniscono elettricità alla pompa di calore e alle parti comuni dell’edificio. I progettisti del settore tecnico del Comune di Milano, supportati dai ricercatori del Politecnico di Milano, hanno riservato particolare attenzione al miglioramento della prestazione energetica dell’edificio, ad esempio valutando diverse strategie di isolamento, anche in riferimento alla correzione dei ponti termici, bilanciando l’impianto di riscaldamento e predisponendo il monitoraggio dettagliato delle prestazioni degli impianti e delle condizioni interne di alcuni appartamenti.

Via San Bernardo 48-50 (residenziale)

  • Lavori da effettuarsi all’interno degli appartamenti:
    • Sostituire i serramenti esterni
    • Posare dei sistemi schermanti esterni del tipo con tende a pacchetto
    • Posare zanzariere e grate anti intrusione per consentire la ventilazione estiva in sicurezza
    • Rifare le linee gas e ridimensionare le aperture di ventilazione per i fuochi di cottura
    • Sostituire le porte di ingresso con altre più performanti
    • Installare le valvole termostatiche sui radiatori ed i contacalorie sulle valvole di zona
    • Sonde di rilevazione del clima in ogni appartamento (T, UR e CO2)
  • Sistema di ventilazione meccanica centrallizzato con recupero di calore
  • Assenza di condotti d’aria visibili in facciata in conformità ai vincoli paesaggistici previsti nell’area limitrofa all’Abbazia di Chiaravalle
  • Conversione dell’impianto di produzione dell’acqua calda sanitaria da autonomo a centralizzato
  • Installazione di pannelli fotovoltaici in copertura

Impatto

I lavori in via San Bernardo e nell’asilo nido devono ancora essere eseguiti. I lavori in via Feltrinelli 16 sono invece terminati, per cui i risultati possono essere valutati. In particolare la certificazione energetica ha attestato la notevole riduzione della domanda di energia primaria per riscaldamento e acqua calda sanitaria dell’edificio, da più di 250 kWh/(m2 anno) a circa 25 kWh/(m2 anno). Questo risultato è stato possibile grazie all’accurata riqualificazione dell’involucro (pareti perimetriali e finestre, correzione dei ponti termici), che ha migliorato sia la prestazione energetica sia i livelli di comfort all’interno dell’edificio. La connessione al teleriscaldamento è stata un’altra misura utile al raggiungimento dei valori prefissati nella certificazione energetica. Gli effetti relativi alla seconda fase dei lavori sono ancora in fase di valutazione tramite il sistema di monitoraggio installato di recente. I parametri che verranno valutati sono i seguenti:

  • Domanda di energia per riscaldmento a acqua calda sanitaria di ogni appartamento
  • Condizioni dell’aria interna (temperatura, umidità relativa, CO2) in alcuni appartamenti
  • Produzione da fotovoltaico
  • Efficacia del sistema di recupero di calore accoppiato alla pompa di calore (temperature e portate dei fluidi).

Riguardo agli impatti su più ampia scala, EU-GUGLE fa parte di un gruppo di progetti (europei e non) che insistono sulla medesima area, con lo scopo di creare il primo distretto smart a Milano. Questi progetti mettono insieme una serie di differenti azioni, non solo relative alla riqualificazione in ambito residenziale e scolastico, ma anche inerenti l’illuminazione pubblica intelligente, il teleriscaldamento, lo smart parking, la mobilità elettrica (in particolare applicata alle biciclette e al car sharing), la raccolta di dati (Urban Sharing Platform), smart governance (decision room/city lab), sviluppo economico (Smart City Lab).

Sfide principali

La sfida principale consiste nel riuscire a rispettare i tempi previsti riuscendo allo stesso tempo ad integrare aspetti di innovazione tecnologica all’interno dei bandi per le opere pubbliche, secondo le regole previste dal nuovo Codice degli Appalti entrato in vigore nel 2016.

Per i lavori di via Feltrinelli 16, alcune difficoltà particolari che sono state incontrate sono riassunte di seguito.

Riguardo alla prima fase dei lavori

  • I lavori si sono svolti in assenza degli inquilini, per cui il Comune ha dovuto provvedere a fornire un ricovero alternativo per tutta la durata dei lavori.
  • Durante la fase di progettazione e poi esecutiva, il problema principale è stato organizzare gli spazi esistenti, privi di flessibilità interna, per accogliere i nuovi impianti meccanici.
  • Inoltre i progettisti e la direzione lavori hanno dovuto prestare particolare attenzione alla cura dei dettagli nella posa dell’isolamento termico, per non rischiare di vanificare in fase esecutiva quanto progettato e calcolato in sede di progetto.

Al termine della prima fase dei lavori

  • Si è osservato in taluni casi scetticismo da parte degli inquilini in merito al funzionamento del sistema di ventilazione, dovuto alla bassa velocità dell’aria e conseguente limitata emissione di rumore. Alcuni inquilini hanno quindi installato estrattori d’aria autonomi, mettendo a repentaglio il corretto funzionamento del sistema di ventilazione centralizzato.
  • Il funzionamento delle valvole termistatiche non è sempre compreso e alcuni inquilini temono che l’impianto di riscaldamento non funzioni se i radiatori non sono sempre caldi, pur leggendo sul termostato valori di temperatura interna prossimi ai 24 °C.

Riguardo alla seconda fase dei lavori

  • Durante la seconda fase è stato necessario spiegare agli inquilini il funzionamento e l’affidabilità dei sensori per il monitoraggio delle condizioni dell’aria interna (temperatura, umidità e concentrazione di CO2) e raccogliere adesioni su base volontaria per l’installazione dei sensori negli appartamenti.